EVELINA REOLON

Infanzia rubata

Evelina Reolon Boito

La mia grande passione per l'arte risale ai tempi di scuola. Da sempre amo disegnare la figura umana e in particolare i volti. Durante gli anni di insegnamento mi sono avvicinata di più al ritratto e, quando mi era possibile, disegnavo con pochi tratti a matita il volto dei miei alunni, consapevole che così riuscivo a conoscerli e capirli meglio.

Dipingere il ritratto di una persona per me è affascinante, significa scrutarne l'animo, ma anche vedere il mio con più chiarezza.
Amo molto l’acquerello perché è una sfida continua e un viaggio verso l’ignoto, anche se uso a volte l’olio su tela.

Sono particolarmente sensibile al disagio e alle sofferenze dei rifugiati e dei profughi, soprattutto bambini e donne. Penso di contribuire a denunciare la loro terribile condizione e a sensibilizzare la gente su questo problema anche con i miei dipinti. In questa occasione presento una serie di lavori su questo tema, ispirati da eventi e foto pubblicati sui giornali e raccontati dai media più svariati.

Sono fondamentalmente autodidatta, ho seguito comunque numerosi corsi, in particolare quelli del
maestro Angelo Gorlini, (organizzandone anche i corsi estivi in provincia di Belluno), alcuni del maestro Pedro Cano e i corsi di ritratto classico tenuti dall’artista madrileña Carmen Mansilla . Interessante anche il corso on line con il pittore Luis García Mozos  sulla tecnica pittorica di Diego Velàzquez.
Dal 2008 sono entrata a far parte del Circolo Artistico della Provincia di Belluno "Mario Morales" e ora dirigo il
Gruppo acquerellisti della stessa Associazione.
Ho partecipato a varie mostre, l’ultima in presenza ancora permessa in tempi di pandemia, risale al luglio 2020 presso Il palazzo Ca’ Da Robegan a Treviso, intitolata
“Luoghi e persone dalle Dolomiti al Sile” .

Contatta l'Artista