ACHILLE BRESOLIN

L'INFINITO

Achille Bresolin

In Achille Bresolin il filo conduttore tra disegno, pittura e interiorità si è manifestato da fin dalle elementari, ed è li che ha iniziato le sue prime sperimentazioni con l’uso di colori, matite, gessi e pezzi di terrecotte. Il suo percorso tecnico è stato vario, come vari sono i periodi dove la sperimentazione è stata un fattore costante, il soggetto è sempre l'uomo e la sua interiorità. In questi ultimi 10 - 15 anni, in modo naturale, questa sua ricerca interiore “la sua anima” lo ha portato ad una più profonda consapevolezza.
Per l’artista è fondamentale il Vangelo, la parola di Gesù alla quale si affida totalmente, senza pretese di voler spiegare tutto.
Semplicemente, umilmente, si lascia trasportare. Ha tanta ricerca da fare in se stesso in un percorso dove la pittura è un compagno importante per un viaggio un meraviglioso che lo porterà sicuramente a raggIungere risultati importanti.

TECNICA

Il pensiero: Dipingere la bellezza interiore,
non più immagini ma la purezza della luce
e del colore.
L'Amore è bellezza. Svuotarsi per
avvicinarsi all'infinito.
Tecnica: Sulla tela viene stesa la sabbia
delle Dolomiti, questa sabbia si forma in
modo naturale e variegato sul fondo del
torrente Ansiei, che scorre a valle delle Tre
Cime di Lavaredo e la Croda dei Toni, da
Misurina ad Auronzo. Il Pigmento viene
steso con le dita, è molto sensibile alla
pressione, ogni colore ha caratteristiche
diverse. Mentre si stende il colore si deve
trovare la sintonia con la materia stessa,
così il colore piano piano diventa luce e la
luce diventa colore, rimanendo sempre vivo
e fresco al tatto.

Sul retro del quadro c'è una busta con il pigmento usato per lo stesso e una pagina di Vangelo.

Contatti